SCARPE: come orientare la scelta

SCARPE: come orientare la scelta

Tempo fa vi ho suggerito tre semplici test per scegliere la scarpa giusta da indossare, oggi vi voglio illustrare 5 considerazioni da fare quando dovete acquistare delle scarpe nuove.


1. CAVIGLIA LIBERA

Piede e caviglia spesso lavorano insieme. Tibia e Perone fanno come da pinza e afferrano un osso del piede chiamato Astragalo, che fa da perno per il principale movimento del piede: la rullata. Quando la caviglia è bloccata, anche la rullata risulta difficoltosa e si fa moltissima fatica.

Ora, se dovete fare trekking o altre attività dove è importante che la caviglia rimanga il più fissa possibile per dare maggiore stabilità e rendere gambe e piede un’unica unità funzionale, allora non ci sono problemi. Benissimo gli scarponcini.

Se invece avete bisogno di muovervi, la caviglia vi occorre libera.

 

2. FLESSIBILITA’

Come dicevo poco fa, il principale movimento del piede è la RULLATA: tallone-piede-punta.

Prima il tallone prende contatto col contatto col terreno ammortizzando l’avanzata; poi il piede accoglie il carico del corpo in avanzamento; infine la punta spinge attraverso l’alluce il corpo in avanti e si stacca dal suolo.

Tutto questo movimento ha un’andatura a barca, passando dall’esterno del piede, in modo che la volta vi scarichi il peso proveniente dall’alto.

Per consentire questo movimento a barca (immaginatevi l’orma del piede, con la parte centrale e interna che rimane sollevata e non lascia traccia) occorre che la suola sia flessibile. Quando la suola è troppo rigida, non consente la rullata e fate un’enorme fatica a camminare e dopo pochi minuti la gamba è già stanca perché deve sopperire a questa mancanza di movimento con vari compensi. Decisamente poco vantaggioso.

 

3. AMMORTIZZAMENTO

Il nostro tallone ha una struttura spugnosa, non rigida. Questo gli permette di ammortizzare il carico quando impatta al suolo.

Il tallone delle scarpe deve permettere il medesimo ammortizzamento.

Avete presente il rumore dei tacchi? Ecco, le scarpe coi tacchi hanno sotto il tallone umano una sorta di asta rigida che dona sostegno al piede. Essendo rigida, non ammortizza e produce il suono di un contatto tra superfici rigide. Allo stesso modo, se le scarpe basse (da uomo o da donna non fa differenza) hanno un tacco rigido, il passo sarà rumoroso nel contatto col suolo.

Avete presente il rumore delle scarpe da ginnastica? No? Perché il tallone ha una mescola differente, ammortizza e di fatto non produce rumore.

Verificate dunque al momento dell’acquisto che la scarpa scelta abbia un tallone cedevole, per accertarvi dell’effettivo ammortizzamento.

 

 4. SUOLA

Ogni attività prevede un tipo di scarpa e di suola idonee.

In generale, la scarpa che scivola molto va evitata. Se pensiamo alle scarpette delle ballerine e alle scarpe con la suola in cuoio, notoriamente scivolose, tenete presente che appena acquistate le loro suole vengono graffiate proprio per lilmitarne lo scivolamento.

Il compito delle calzature è proteggere il piede e dargli stabilità quando il fondo è scivoloso. Se le suole non ottemperano a questo compito, allora abbiamo scelto una calzatura poco idonea.

 

5. PUNTE

Per quanto in passato siano state molto di moda ( e sappiamo tutti che la moda è ciclica, quindi prima o poi il passato ritorna), le scarpe a punta portano con sé un particolare svantaggio: agevolano la deformazione dell’alluce… esatto, parlo proprio del doloroso ALLUCE VALGO.

Ricordiamoci che l’avampiede deve essere comodo e non costretto più del dovuto. Pertanto, vi invito ad evitare l’acquisto e l’utilizzo di calzature che costringono le vostre dita e vi donano la sgradevole sensazione di morsa a livello anteriore.


Spero che queste dritte vi siano utili in futuro quando dovrete acquistare nuove calzature.

Restate connessi 🙂

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