Antichi rimedi: il SALE CALDO

Antichi rimedi: il SALE CALDO

 

Con le temperature che si abbassano, gli sbalzi termici e l’umidità, autunno e inverno portano con sè gli inevitabili dolori stagionali: più è rapido il cambiamento, più forti sono i dolori che affliggono muscoli e articolazioni.

Vi è mai capitato di sentire l’esigenza di rimanere a lungo sotto il getto di acqua calda o immersi nella vasca colma perchè, sebbene avvertite il calore nella parte più superficiale del corpo, in profondità percepite muscoli e ossa freddi?  Avete mai sperimentato la sensazione che, rimanendo a contatto con l’acqua calda per più tempo, sia possibile riscaldarvi ancor più in profondità?

Chi abita in zone soggette a forte umidità (perlomeno in alcuni mesi all’anno), sicuramente sa di cosa sto parlando.

E se vi dicessi che esiste un rimedio efficace, semplice ed economico per alleviare gli acciacchi da cambio clima?

Quanti di noi conoscono vari rimedi popolari che utilizzano prodotti naturali facilmente reperibili e a basso costo? I nostri nonni avevano un trucco quasi per ogni cosa: talvolta si tratta di credenze popolari senza alcuna base scientifica che ne dimostri l’effettiva efficacia, altre volte parliamo di veri e propri rimedi dall’indiscutibile beneficio e alla portata di tutti.

Oggi vorrei condividere con voi uno di questi rimedi, che utilizzo io stessa da diversi anni con enormi benefici: il sale caldo.


All’incirca dieci anni fa ho scoperto questa soluzione che arriva direttamente dalla tradizione popolare, da quella saggezza che sta sparendo perchè la frenesia del mondo moderno ci fa rincorrere le ultime novità tecnologiche e difficilmente ci soffermiamo ad ascoltare ciò che hanno da tramandare e condividere gli anziani, unici e ultimi detentori di questi antichi rimedi.

Continuando a ritenere importante la condivisione di ciò che è utile, bello e contribuisce a farci star bene, vi descrivo la procedura per realizzare il vostro IMPACCO DI SALE CALDO

 

OCCORRENTE:

SALE GROSSO

PADELLA e  COPERCHIO

STROFINACCIO PULITO (o asciugamano … basta che sia vecchio e di poco conto)

 

PREPARAZIONE:

Ponete in una padella un pugno di sale grosso (o 3-4 pugni, a  seconda dell’ampiezza della zona da trattare) e coprite con un coperchio. Riscaldate a fiamma moderata per pochi minuti.  Sentirete il sale scoppiettare (ecco perchè serve il coperchio) e noterete che ne varia il colore (generalmente da bianco diviene beige o grigio, a seconda della qualità).

Quando non avvertite più scoppiettii (tipo popcorn fatti in casa), con la massima attenzione versate il sale caldo nello strofinaccio preparato in precedenza e assicuratevi di chiuderne i lembi senza dar modo al sale di fuoriuscire. Eventualmente utilizzate un elastico o uno spago per chiudere il fagotto.

Vi consiglio di utilizzare un vecchio canovaccio di poco conto perchè,  se il sale è molto caldo, diviene estremamente ustionante e potrebbe bruciacchiare i fili del tessuto nel quale viene riposto. Se fosse qualcosa di nuovo o a cui tenete molto, potreste dunque rovinarlo.

 

MODALITÁ di UTILIZZO:

Ponete il fagotto contenente il sale riscaldato sulla zona dolorante che volete trattare. Se si tratta di un’area posteriore, potete coricarvici sopra.

Mantenete in posizione e lasciate agire finchè il sale sarà tornato a temperatura ambiente.

Generalmente si avvertono benefici fin dalla prima applicazione, tuttavia l’intera procedura può essere ripetuta per qualche giorno, se lo si desidera.

 

Fino ad ora non sono mai state segnalate controindicazioni, e questo rimedio viene utilizzato anche con i bambini.

Prestate comunque particolare attenzione nel maneggiare il sale caldo, onde evitare ustioni e scottature.


Una volta ripristinata la temperatura ambiente, il sale utilizzato può essere riutilizzato in modi differenti: se non lo si vuole usare in cucina (si usa uno strofinaccio pulito per l’impacco), lo si può usare nell’acqua del pediluvio o della vasca da bagno.

Infatti, un bagno o un pediluvio con acqua calda salata aiuta i nostri tessuti a rilasciare tensioni e stress accumulati e permette di nutrirli con i sali minerali di cui è composto il cristallo che abbiamo riscaldato.

Come dicevano i nostri nonni, non si butta via niente!


Il principio per il quale questo rimedio è così efficace, va ricercato nelle caratteristiche specifiche del sale: dovete sapere che una delle proprietà del sale è assorbire l’umidità in eccesso. Ecco spiegato perchè nei ristoranti si usa aggiungere nella saliera anche dei chicchi di riso: per non far disciogliere e compattare il sale, si inserisce del riso che contribuisce ad assorbire l’umidità ambientale, evitando che lo faccia unicamente il prezioso composto cristallino. Curiosità: ultimamente si usa per lo più riso venere o rosso, per consentire di visualizzare ad occhio quanto sale è rimasto nel contenitore, grazie al contrasto cromatico che dona anche un effetto estetico.

 

Ciò che avviene per l’ambiente, avviene anche al nostro corpo quando viene a contatto con il sale caldo: i cristalli assorbono l’umidità accumulata dal corpo e contribuiscono a ripristinare un equilibrio interno donandoci una gradevole sensazione di benessere.

 

Recentemente ho letto che per la sua semplicità ed efficacia, il sale caldo è ritenuto un aiuto molto valido in vari ambiti: è uno dei rimedi usati da sempre nella Medicina Tradizionale Cinese, ed oggi è molto usato anche nelle SPA per diversi trattamenti (grazie ai suoi fantastici benefici in campo estetico).


Cercando in rete ho inoltre scoperto che, oltre nei casi di dolori muscolari e articolari legati a freddo e umidità, questo rimedio naturale viene utilizzato anche in caso di:

  • artrite e reumatismi
  • congestione delle vie respiratorie e accumulo di muco nei bronchi
  • dolori mestruali e renali
  • mal di schiena
  • mal d’orecchie
  • mal di denti

 Attenzione, non posso garantirvi che funzioni anche in questi casi: se lo sperimentate, fatemi sapere se ne traete effettivo beneficio.

 

Restate connessi 🙂

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